L'agricoltura biologica in Europa è regolamentata da due normative comunitarie:

Il primo è il documento più importante per quanto riguarda la storia di questo tipo di agricoltura, quello che ha regolamentato per la prima volta la produzione riconoscendola ufficialmente. È relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e all'indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari. Il regolamento del 1999 è una sorta di "integrazione" al primo per quanto riguarda nello specifico le produzioni animali.
Nel giugno del 2007 è stato adottato un nuovo regolamento CE per l'agricoltura biologica, Reg. (CE) n° 834/2007, che abroga il Reg. (CEE) n° 2092/91 ed è relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici sia di origine vegetale che animale (compresa l'acquacoltura).
  Un qualsiasi prodotto proveniente da agricoltura biologica, sia esso materia prima o trasformato, deve avere l’etichetta di certificazione. La certificazione viene rilasciata da enti certificatori istituiti e controllati dal Ministero dell’ Agricoltura e Foreste, i quali certificano che l’azienda agricola per ottenere le sue produzioni si è attenuta al disciplinare del regolamento comunitario. In Italia ci sono parecchi organismi di controllo più o meno diffusi a seconda delle regioni dove essi operano, il nostro ente certificatore è CCPB che opera anche in ambito internazionale. La certificazione ci viene rilasciata annualmente a seguito di due o più ispezioni annue dove l’ispettore controlla l’azienda, le colture in atto, i nostri registri e quaderni di campagna ed se lo ritiene opportuno fa prelievi per le analisi di laboratorio.